Bellissime Scarpe Gucci, originali e cartellinate, vero affare. Stupendo paio di Jeans Richmond, autentico al 100%, tuo ad un terzo di quanto costa in negozio. E così via. Internet sembra proprio offrire dei veri affari per gli shopper accaniti. Ma attenzione, la maggior parte delle volte siamo di fronte a dei falsi, e molto spesso non ce ne accorgiamo neppure dopo esserne entrati in possesso. Il traffico di merce fasulla trova terreno fertile sul web, in siti attrezzati per la vendita online, ed in particolar modo nei portali di aste come l’ormai celebre Ebay. E nonostante gli annunci garantiscano l’autenticità dei prodotti messi in vendita, con tanto di fotografie a corredo di essi. Ma le copie, per loro natura, non si riconoscono certo in foto. Per verificare quanto appena detto, abbiamo provato ad effettuare due acquisti su ebay.
PRIMO ESPERIMENTO
Un portafogli di Paul Smith costa all’incirca 150 euro nelle boutique. Cerchiamo su E-bay un ‘offerta, e ci balza immediatamente all’occhio questa: PORTAFOGLIO PAUL SMITH 100% ORIGINAL CARTELLINATO, 49 Euro più spese di spedizione. La pagina che descrive il prodotto è assolutamente invitante. E’ ricca di fotografie, e si fa continuamente riferimento all’autenticità della merce in vendita. Decidiamo di effettuare l’acquisto, paghiamo con postepay e attendiamo. Puntualmente, il giorno dopo riceviamo il pacco.
Il prodotto sembra buono, ben fatto. La pelle non è finta,è di ottima fattura, ed i particolari sono gli stessi delle fotografie. Ad un occhio attento, però, non sfugge un particolare decisivo: l’assenza di qualsiasi certificato d’autenticità. Ci sono una scatola,un cartoncino (forse quello che faceva sentire autorizzato il venditore a scrivere “cartellinato”), ed un sacchettino, tutti e tre con la scritta “Paul Smith” stampata sopra. Questi particolari servono a illudere i compratori che il prodotto sia originale, ma in realtà sono essi stessi la prova del falso. Il prodotto originale, infatti, non è accompagnato da marchi così banali e facilmente riproducibili. A riprova di ciò, ci addentriamo in una tortuosa ricerca attraverso siti asiatici, e ne troviamo uno ( www.jcinternational.cn ) che vende gli stessi portafogli, con identica scatola, cartoncino e sacchettino, ed anch’essi con tanto di foto a corredo, a 18 dollari (13 euro) al pezzo. A questo punto è difficile pensare che Mister Paul Smith venda, neppure ai grossisti, a quel prezzo. E ci risulta facile capire come possa il nostro venditore di Ebay proporre un prodotto del genere al prezzo di 49 euro, contro i 150 delle boutique. Certo, 49 euro meno 13 fa 36, un guadagno più che accettabile.
In questo caso, va detto, il prodotto pur non essendo originale sembra fatto davvero bene. Contattiamo il venditore contestandogli la sua autenticità e questi, naturalmente, nega, affermando di averlo acquistato da una pelletteria che faceva saldi. Strano, visto che si tratta di un prodotto della collezione 2007, ed uno sconto dell’80% sarebbe davvero un regalo. Ci propone la resituzione del pagamento, più un sostanziale sconto se teniamo la bocca chiusa. Naturalmente rifiutiamo. A quel punto scattano inutili suppliche e piangistei commoventi . Pochi giorni più tardi il venditore si è cancellato da Ebay.
SECONDO ESPERIMENTO
Stavolta proviamo a spendere un po’ di più. Bellissime Scarpe Prada con strappo in pelle bianca, comodissime, sportive ed eleganti. Nuove ed originali al 100%. (Da notare l’uso delle percentuali, come se potesse esistere un prodotto originale al 50%, o al 99%). Ce le aggiudichiamo a 120 euro, un ottimo prezzo, considerato che nei negozi costano 225. Questa volta la sorpresa è addirittura peggiore: anzitutto la scatola riproduce all’esterno l’immagine di un altro modello di scarpe Prada, ma, soprattutto, appena le prendiamo in mano ci sembrano fatte di cartone. E’ una cosa che si capisce solamente al tatto, non riscontrabile dalle foto. E non è l’unico particolare. Abbiamo fotografato da vicino il prodotto, cercando di mettere in evidenza anche attraverso l’immagine la qualità scadente che certo non è propria della marca Prada.

Si notano dei segni strani all’interno della linguetta, le cuciture sono molto rozze, e anche il marchio Prada sembra riprodotto in maniera approssimativa. Stavolta siamo di fronte ad un prodotto che può valere al massimo 15 euro, una brutta copia dell’originale. Decidiamo di avvalerci del diritto di ripensamento, che obbliga il venditore a restituire l’intero importo pagato se il prodotto viene rispedito al mittente entro 8 giorni.
CONCLUSIONI
Ci sono i ragazzi di colore (tanti anni fa furono antipaticamente soprannominati “vuccumprà”) che girano per i locali e ti propongono cinture e portafogli di marca. Gucci, D&G, Armani. Falsi, naturalmente, per loro stessa ammissione. Chiedono una ventina d’euro, per poi spesso dimezzarli durante l’immancabile contrattazione con il cliente. Magari hanno una famiglia da mantenere, oltre al loro padrone che gli fornisce la merce e li manda in prima linea a rischiare l’arresto.
Poi ci sono i furbetti italiani, adulti o studentelli di buona famiglia, che si organizzano in queste truffe sfruttando lo pseudo-anonimato che il commercio elettronico gli permette. Ti fanno credere che vendono merce originale, e fanno pagare un prezzo che è molto più basso dei negozi, ma molto più alto di quello dei loro colleghi africani. Con questo traffico guadagnano ogni anno migliaia di euro. Non devono far altro che acquistare dai siti cinesi e mettere all’asta.
Il mondo si evolve, ed anche i truffatori si organizzano. L’onestà, come sempre, rimane un concetto fuori moda.


Geniale…ottimo articolo!
non c’è dubbio che queste siano delle vere e proprie truffe, ma la la certezza che siano falsi l’abbiamo già dal prezzo di vendita su e-bay.. è illogico pensare di trovare offerte di prodotti di grandi brand con un margine di guadagno per l’acquirente così alto! Al massimo potrebbe essere merce rubata.
è come pensare di comprare un i-pod a 19 euro (offerta che ho riscontrato io stessa)… Steve Jobs andrebbe in bancarotta..
Di fronte a tali prezzi secondo me si dovrebbe solo puntare ad accaparrarsi il falso più ben fatto!
Sarebbe interessante interrogarsi sulle ragioni che portano questi ragazzini ad intraprendere queste truffe.
Très très triste
Io credo che ebay dovrebbe responsabilizzarsi per tutelare il proprio nome.Tutelare il consumatore nel caso di Ebay vorrebbe anche dire avere un ottimo ritorno di immagine
Non hai tutti i torti, Silvia. Il problema è che e-bay è talmente immenso che non ha tutto questo bisogno di un ritorno d’immagine. Non ci sono alternative vere, ed ha milioni di utenti che ogni giorno comprano e vendono. E ad ogni pezzo venduto ha una percentuale non indifferente. Quindi, anche se sulla carta mette a disposizione qualche strumento per segnalare i truffatori, dal suo punto di vista più si vende, meglio è.
Eccellente articolo! Soprattutto l’ultima parte è la migliore perchè è meglio comprare dai “vucumprà” che dai truffatori, per la maggior parte su ebay. Poi , pensiamoci bene: se in un negozio un paio di prada sta sui 200 euro,come può un compratore dartelo meno del 50%??RISPOSTA: TRUFFA AI DANNI DI POVERI KE VANNO IN CERCA DI UN CAPO FIRMATO A POCO PREZZO…VERGOGNATEVI…XK C’è POCA GENTE COME L’AUTORE DI QUEST’ARTICOLO KE SMASKERA I TRUFFATORI KE S FANNO I SOLDI INGIUSTAMENTE..ANKIO SONO INCAPPATO IN UNO DI QUESTI..ALLA SONO RIMASTO DELUSO..IO KE PORTO n°45..IL 46 D PRADA NN M ENTRAVA..ALLORA QUESTO KE VUOL DIRE..MADE IN CHINA..e nn fidatevi di questa gente..ma fidatevi di quest’articolo,brave ma saggio xk smaskera il mondo della truffa nei riguardi della moda..poi consiglio a tutti,nonostante nn se lo possano permettere,di comprare i capi in negozi autorizzati,facendo un ‘unica spesa..FATTA BENE..XK RICORDATE KE UN PAIO D PRADA originali COSTA 200euro MA DURA 200 ANNI(:D )
Ma in che mondo vivi? E tu pensi ke se questi vogliono non sono forse in grado di falsificare anche i certificati e le firme?
Non è ke x caso sei il responsabile di raccolta firme?
Ma pensi ke quelli che leggono i tuoi articoli siano tutti dei ritardati?
Io quale dubbio l’avrei? (dimmi con ki vai e ti dirò ki 6).
Beh vedo che ogni tanto uno ci scappa! Ti rendi conto che nel commento che hai appena lasciato non c’è una sola frase di senso compiuto? Se hai qualche critica da fare sul mio articolo cerca di argomentarla, sono aperto alle discussioni, ma se vaneggi e basta non perderò ulteriore tempo a risponderti
vorrei complimentarmi con lo scrittore di questo articolo , esso è proprio fantastico e mette in evidenza le truffe che si commettono tramite enternet .